INTRODUZIONE
Anche quest'anno si terrà un INCONTRO NAZIONALE PER LA LIBERAZIONE ANIMALE, momento che crediamo sia molto importante per un movimento che lotta contro lo sfruttamento dei viventi non umani.
Riteniamo gli animali singoli esseri senzienti, ognuno capace di provare emozioni e sentimenti propri.
Contrapposto ad una visione specista tipica della nostra società viviamo l'antispecismo come diretta conseguenza di quello che siamo realmente: persone che si oppongono a qualsiasi forma di sopraffazione e prepotenza, estendendo semplicemente questo concetto anche agli animali.
Parliamo di liberazione animale e non di diritti per gli animali. L'assegnazione di particolari benefici presuppone che vi sia qualcuno a concederli. Quando si parla di diritti animali è altrettanto ovvio che ad accordare questi diritti siano gli umani.
La nostra volontà è quella di vedere semplicemente gli animali liberi da qualunque forma di sfruttamento, sia esso l'orrore degli allevamenti o il vincolo di proprietà, esempi diversi ma simbolo entrambi di come le presunte esigenze di una specie, la nostra, possano stravolgere la vita delle altre.
Se si vuole lottare per un cambiamento bisogna agire, se vedendo certe cose si chiudono gli occhi si è inevitabilmente complici di ciò che si è visto.
E' con questo spirito che pensiamo debba svolgersi l'incontro di quest'anno, scegliendo ancora una volta un percorso di lotta che parta dal basso, autogestito e determinato.
Come i precedenti vuole essere un momento in cui unire la teoria alla pratica, per questo vi saranno workshop accanto a discussioni e dibattiti. Il tutto per cercare di migliorare, analizzando le strategie e le esperienze passate, esponendo critiche propositive e consigli.
Parlando assieme dei risultati che si vogliono raggiungere e del modo più efficace per ottenerli. Perché siamo convinti che la condivisione non possa che farci crescere.
Ma l'incontro sarà anche una possibilità per conoscersi e passare assieme momenti di vita quotidiani, lontano dallo stress caotico delle città, immersi nel verde di un luogo incantevole.
Speriamo che chiunque partecipi esca da questi giorni motivato, convinto, come noi, che la volontà anche solo di un singolo possa molto se si trasforma in attivismo, in azione.
E speriamo anche che nascano le circostanze affinché si allarghi la rete di gruppi locali, a supporto della campagne nazionali ma attivi anche sul proprio territorio, per contrastare il mondo dello sfruttamento animale in maniera sempre più incisiva.
Abbiamo visto dagli anni scorsi che ciò è possibile.
Per iniziare a gettare i semi di quelle che saranno le radici di un cambiamento futuro. Che però deve iniziare ora.
UNA DEDICA SPECIALE
L'incontro di quest'anno lo vogliamo dedicare a Bill "Avalon" Rodgers.
Bill è morto il 21 dicembre del 2005, soffocato da un sacchetto di plastica in una cella federale degli Stati Uniti.Secondo le accuse dell'FBI era uno degli organizzatori della più attiva cellula ALF ed ELF dell'America Occidentale, responsabile di una quindicina di incendi amacelli, laboratori di biotecnologie e multinazionali della deforestazione.
Praticamente da solo è salito a piedi sui monti di Vail , Colorado, nell'ottobre del 1998 per lasciare
in fiamme cinque complessi alberghieri e quattro skilift la cui costruzione stava distruggendo le foreste e l'ultimo habitat della lince americana.
Bill si è trovato in carcere, con la possibilità di passarci il resto della sua vita e tradito da alcuni dei suoi compagni, che hanno scelto di collaborare con gli investigatori.
La sua scelta di non collaborare in alcun modo lo ha portato alla più drastica delle decisioni.
Lo vogliamo ricordare con le parole che lui stesso ci ha lasciato:
"Ai miei amici e sostenitori, per comprendere il senso di tutti questi eventi accaduti così rapidamente:
Alcune culture umane hanno ingaggiato guerra contro la Terra da millenni.
Io ho scelto di combattere dalla parte degli orsi, dei leoni di montagna, delle puzzole, dei pipistrelli, dei cactus giganti, delle rose dei dirupi e di tutto ciò che è selvaggio. Sono solo l'ultima vittima in questa guerra.
Ma stanotte ho deciso di evadere - ritorno a casa, alla Terra, al luogo delle mie origini.
Bill 21/12/05 (solstizio d'inverno)"
 
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